Scallywag 100 HKG2276: cento piedi di potenza pura

C’è una barca che quando appare all’orizzonte ti fa capire immediatamente che il gioco è finito per tutti gli altri. Scallywag 100, numero di velatura HKG2276, è uno di quei maxi yacht che non hanno bisogno di presentazioni, ma che meritano comunque di essere raccontati.

Armata dall’imprenditore di Hong Kong Lee Seng Huang e costruita da Innovation Composite su progetto di Andrew Dovell, la Dovell 100 è una macchina da regata oceanica di razza pura: 30,48 metri di lunghezza, 5,78 metri di baglio massimo e un pescaggio vertiginoso di 5,70 metri, con un albero alto 41 metri. Cento piedi di carbonio, tecnologia e determinazione, condotti in regata dallo skipper australiano David “Witty” Witt, veterano di innumerevoli Sydney-Hobart e plurimo protagonista della Volvo Ocean Race.

La storia recente di Scallywag è una sequenza di trionfi internazionali. Nell’ottobre 2024, dopo una battaglia epica di oltre 600 miglia nelle acque del Mediterraneo centrale, ha conquistato la Line Honours della Rolex Middle Sea Race a Malta, battendo il Reichel-Pugh 100 Black Jack di soli 19 minuti al termine di una sfida tattica condotta miglia per miglia, cambio di leadership dopo cambio di leadership. Un risultato che ha confermato definitivamente la competitività della barca dopo un ampio refitting completato nel 2023.

Il capitolo più recente è però quello che ci riguarda direttamente e ripreso dal drone di Focus Vision Team nelle acque di Genova. Alla Loro Piana Giraglia 2025, la 72ª edizione della più antica e prestigiosa regata offshore del Mediterraneo, Scallywag ha ottenuto la Line Honours nell’offshore Saint-Tropez, Giraglia, Genova, le 200 miglia della prova lunga su un mare grigio e piatto come lo specchio per un’alta pressione estiva. L’arrivo a Genova è stato uno spettacolo puro pur a velocità ridotta: Scallywag e Magic Carpet E, il cento piedi di Sir Lindsay Owen-Jones con a bordo il tattico Francesco De Angelis, leggendario timoniere di Luna Rossa, si sono presentati all’arrivo come in un match race dopo duecento miglia di inseguimento, con soli 2 minuti e 13 secondi di vantaggio per Scallywag, in un tempo totale di 32 ore, 58 minuti e 47 secondi. “Sapevamo a cosa saremmo andati incontro,” ha commentato Witt all’arrivo, “ma siamo riusciti sempre a navigare bene e a mantenere una buona velocità.”

Una barca spettacolare con un equipaggio di professionisti ed un palmares che parla da solo.