NEO 520 ROMA: CARBONIO, VELOCITÀ E COMFORT

Neo 520 Roma - Neo Yachts

Prestazioni da racer, comfort da fast cruiser e una costruzione interamente in carbonio. Il Neo 520 Roma nasce con l’obiettivo di far convivere mondi che spesso, su una barca a vela, obbligano a scegliere: velocità e abitabilità, efficienza in regata e semplicità di conduzione, leggerezza e comfort nelle lunghe navigazioni.

Questo nuovo modello di Neo Yachts, nato per volontà del suo fondatore e CEO Paolo Semeraro, è stato studiato non soltanto dal punto di vista estetico, ma soprattutto in funzione delle prestazioni e della navigazione veloce. Il progetto è firmato da Giovanni Ceccarelli, che ha collaborato con Paolo Semeraro alla realizzazione di numerosi modelli della gamma Neo Yachts.

UN 18 METRI LEGGERO, NATO PER CORRERE

Il dato che racconta meglio il carattere del Neo 520 Roma è probabilmente il suo dislocamento: appena 9.150 kg, un valore particolarmente contenuto per una barca di queste dimensioni.

La costruzione in fibra di carbonio e resina epossidica permette di contenere i pesi, mentre i 3.830 kg di zavorra contribuiscono a creare un elevato momento raddrizzante. Una combinazione pensata per ottenere accelerazione, stabilità e prestazioni anche con vento leggero.

Le linee dello scafo seguono la stessa logica. La prua rovesciata consente di sfruttare una lunghezza al galleggiamento di 15,90 metri, mentre il caratteristico smusso della sezione prodiera contribuisce a ridurre peso e resistenza aerodinamica. Il bordo libero relativamente basso mantiene contenuto il centro di gravità e aiuta a limitare il beccheggio sull’onda.

Il risultato è una barca dall’aspetto decisamente moderno, nella quale la forma nasce prima di tutto da una precisa esigenza tecnica.

DAL FAST CRUISING ALLA REGATA

Uno degli aspetti più interessanti del Neo 520 Roma è la possibilità di configurarlo in funzione delle esigenze dell’armatore.

Può essere utilizzato come fast cruiser, capace di mantenere elevate velocità medie anche durante trasferimenti e lunghe navigazioni, oppure trasformarsi in un vero cruiser-racer con un allestimento più orientato alla competizione.

Anche la configurazione delle appendici riflette questa filosofia. Il cantiere prevede una chiglia fissa con pescaggio di circa 3,5 metri oppure soluzioni sollevabili che possono ridurre il pescaggio fino a circa 2,10 metri. È inoltre possibile scegliere tra un singolo timone profondo, maggiormente orientato alle prestazioni, oppure una configurazione a doppio timone pensata in particolare per la navigazione d’altura.

Il piano velico è altrettanto importante: albero e boma in carbonio, una grande randa, fiocco non sovrapposto e la possibilità di utilizzare Code Zero, staysail e asimmetrico permettono di adattare la barca a condizioni e utilizzi molto differenti.

UNA COPERTA PENSATA PER CHI NAVIGA DAVVERO

Sul Neo 520 Roma la ricerca delle prestazioni non si limita allo scafo.

La coperta è stata progettata per rendere le manovre rapide e razionali, mantenendo allo stesso tempo spazi puliti e facilmente percorribili. La disposizione dell’attrezzatura permette di concentrare il controllo della barca nelle zone operative del pozzetto, facilitando la conduzione anche con equipaggi ridotti.

Le due ruote del timone in carbonio lasciano libero il passaggio centrale verso poppa, mentre l’ampia larghezza dello specchio di poppa ha consentito di ricavare un garage per il tender senza rinunciare alla piattaforma bagno.

È proprio qui che emerge una delle caratteristiche principali del progetto: una barca nata per andare veloce, ma non pensata esclusivamente per un equipaggio professionistico.

INTERNI CHE FANNO PARTE DELLA STRUTTURA

La ricerca della leggerezza continua anche sottocoperta.

Gli interni sono realizzati in composito e partecipano alla struttura dell’imbarcazione, evitando di aggiungere peso inutile e permettendo allo stesso tempo di sfruttare meglio gli spazi.

Neo Yachts ha previsto tre differenti configurazioni, che permettono di privilegiare maggiormente l’utilizzo sportivo oppure quello crocieristico.

A seconda del layout scelto, il 520 Roma può offrire una grande cabina armatoriale a prua, due cabine a poppa, due bagni con docce separate, dinette centrale e cucina, mantenendo soluzioni pensate anche per vivere e riposare a bordo durante la navigazione a barca sbandata.

Una caratteristica particolarmente interessante per un progetto che non vuole separare nettamente il mondo della crociera da quello della regata.

TECNOLOGIA E COSTRUZIONE ITALIANA

Dietro al Neo 520 Roma c’è il lavoro di Neo Yachts & Composites, cantiere pugliese specializzato nella realizzazione di racer-cruiser in materiali compositi.

La collaborazione tra il fondatore Paolo Semeraro e il progettista Giovanni Ceccarelli ha dato origine negli anni a una famiglia di imbarcazioni accomunate dalla stessa ricerca: ridurre il peso, aumentare l’efficienza e mantenere una barca utilizzabile anche al di fuori del campo di regata.

Con il 520 Roma questa filosofia raggiunge una nuova dimensione. I suoi 18 metri permettono infatti di integrare spazi e dotazioni tipiche di un cruiser importante senza abbandonare l’impostazione sportiva che caratterizza il marchio.

IL NEO 520 ROMA VISTO DA VICINO

Per raccontare una barca come questa, però, i numeri non sono sufficienti.

Il Neo 520 Roma va osservato nei dettagli: nella disposizione delle manovre, nelle soluzioni della coperta, negli spazi interni e soprattutto nel modo in cui le scelte progettuali vengono tradotte nella navigazione.

Focus Vision Team ha realizzato le riprese e l’editing dei video dedicati al Neo 520 Roma per Il Giornale della Vela, seguendo da vicino la barca e le spiegazioni di Paolo Semeraro.

Un’occasione per entrare a bordo di uno dei progetti italiani più interessanti della nuova generazione di fast cruiser e scoprire come carbonio, ricerca progettuale e attenzione al comfort possano convivere all’interno della stessa imbarcazione.